Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Anno: 2015
Durata: 140 minuti
Genere: azione
Cast: Vin Diesel, Paul Walker, Dwayne Johnson
Produzione/Distribuzione: Universal Pictures
Vive la sua vita un quarto di miglio alla volta e ne ha macinati di
chilometri, dall'ormai lontano 2001, anno dell'esordio della saga( il
primo sottovalutato grande episodio), fino ad arrivare a questo
capitolo, il numero sette. E' lui, Vin Diesel nei panni di Dom Toretto, figura chiave della saga coi dei valori insegnatigli
dalla strada da tramandare ai posteri, che richiama a se la "famiglia",
per la solita ultima missione (che ultima a quanto pare non sara' - si
vociferano infatti ulteriori due episodi).
La trama e' presto detta:
Shaw (la new entry Statham), fratello ben peggiore del cattivo
annientato nel capitolo 6, medita vendetta e si mette sulle traccie di
Toretto e i suoi.
Ma lui e' un fantasma difficile da scovare, e per
rintracciarlo e catturarlo servirà un dispositivo chiamato "occhio di Dio", in grado di localizzare chiunque incrociando diverse varianti,
ideato da un hacker che nel frattempo e' stato rapito da un gruppo di
terroristi anch'essi interessati all'oggetto.
Arriverà in soccorso dei nostri, un enigmatico funzionario del
governo (Kurt Russel) che offrirà il suo aiuto. Questo e' un vero e
proprio gioco per la vita o la morte, a cui non sfugge neanche il gentil sesso (Michelle Rodriguez in
testa alle altre), quasi forse un'operazione che ricorda alla lontana i mercenari; a patto di spegnere completamente il
cervello, perche' quello che si vede sullo schermo e' fuori da ogni
logica non solo umana, ma anche aliena.
L' eccellente regista James Wan supervisiona scene sguazzando per una
volta nell'enormita' del budget concessogli, because "nothing is
impossible", girando i set di mezzo mondo, devastando cosi tanta roba da
far venire la nausea, tutto ovviamente a folle velocita', piu' fast,
ancora piu' furious.
E cosi si spinge il gas a stecca per 140 minuti
sino all'ormai classico happy ending strappalacrime, con doveroso omaggio finale al
defunto e insostituibile Paul Walker, venuto a
mancare durante le riprese, nel 2013, in seguito ad un
terribile incidente in auto. Il tutto, accompagnato da una delle più commoventi canzoni -che sta scalando la classifiche del momento, con la partecipazione di Wiz Khalifa e Charlie Puth.
Un film che
sconfina nell'assurdo, e che diviene genere a se, scegliendo di non
rimanere in bilico tra realtà e finzione, pendendo volutamente a favore
di quest'ultima.
Alcuni dei riconoscimenti..
- Secondo più grande week-end di apertura di sempre
- Più grandi week-end di apertura in USA e nel resto del mondo per la Universal Pictures
- Miglior primo week-end di aprile e di Pasqua di sempre
- Miglior primo week-end da novembre 2013 in USA
- Miglior primo week-end di tutti i tempi in 29 paesi
- Il film della Universal che ha incassato di più nella storia in 26 paesi
- Miglior incasso di apertura in Cina con 63.5 milioni di dollari
Ed ecco a voi il trailer!





Bella recensione, ma preferisco i Cinepanettoni
RispondiEliminaMi farebbe piacere sapere cosa ne pensa del film l'autore dell'articolo. Comunque blog ben fatto
RispondiEliminaPersonalmente penso sia uno dei film che mi ha colpito più di altri. Il finale è stato mozzafiato, ed è ciò che mi rimarrà più impresso se si continuerà a parlare di questo film (come sono sicura si farà, essendo stato un inizio ed una fine). La scomparsa precoce di Walker mi ha lasciato quasi un segno per quanto possa esser stata dura girare il film senza di lui, utilizzando solo comparse quali i suoi fratelli. Penso che in questo "capitolo" si sia riconfermata l'idea di famiglia in tutti i sensi, perchè qualsiasi cosa sia successa, i personaggi come gli attori stessi oramai non possono essere definiti che come un tutt'uno. Senza parlare degli effetti speciali -a dir poco spettacolari- e alla storia in sé, ben strutturata, con molti colpi di scena e piena di suspence! Fast & Furious non smetterà mai di sorprendere
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