mercoledì 6 maggio 2015

ALIEN ISOLATION

Alien: Isolation - Videorecensione





Indiscutibile icona della cinematografia fantascientifica di stampo horror, la saga di Alien (1979), conta ancora oggi milioni di appassionati in tutto il mondo, conquistati soprattutto dalla magnificenza della creatura plasmata da Hans Giger. E' per eccellenza il simbolo del terrore verso l'ignoto, una figura snella e mostruosa in grado di annientare sul piano estetico-emozionale altre malvagità dell'horror-survival.

Un grande tributo


Non è un caso che l'ammirazione, nonostante la ferocia e la crudeltà assolute, rappresenti uno dei sentimenti comuni e contrastanti che il pubblico prova verso questa creatura immaginaria venuta dallo spazio. Pensandoci, crivellare ondate di alieni - quando ben congegnato - può essere divertentissimo, tuttavia gli appassionati della saga hanno sempre sognato un survival horror capace di trasmettere le inquietanti emozioni del medesimo film fatto.


Che c'è di nuovo, Mother? Nelle sequenze finali di Alien, la nave da traino commerciale Nostromo esplode in una nube di polvere e detriti a causa del processo di autodistruzione avviato da Ellen Ripley, terzo ufficiale di bordo e unica superstite - assieme al gatto Jones - dello sfortunatissimo equipaggio. Il cosiddetto Ordine particolare 137 della Compagnia, eseguito con spietata perizia dall'androide Ash, prevedeva il recupero e il trasporto sulla Terra dello xenomorfo a qualunque costo, compresa la vita - definita sacrificabile - dei presenti, già ingannati dal famigerato segnale di "soccorso" che si ripeteva ogni 12 secondi. La trama di Alien Isolation si coniuga alla perfezione con gli eventi conclusivi della pellicola di Ridley Scott, chiamando in causa la figlia di Ellen - Amanda - che, 15 anni dopo la scomparsa della madre, viene a sapere del ritrovamento della scatola nera della Nostromo.



Un grande tributo






Per procedere nell'avventura, come da tradizione survival, è necessario superare porte, accedere a terminali, raccogliere tessere, riavviare varie tipologie di sistemi e via discorrendo, il tutto suffragato da una serie di semplici minigiochi o sequenze di tasti da  premere per completare l'azione. L'utilissimo piede di porco, può essere utilizzato come oggetto per rimuovere le cosiddette spranghe alle porte (dispositivi simili a ganasce), mentre la torcia a ioni, a gas o al plasma funge da fiamma ossidrica ed è necessaria per scardinare sistemi di sicurezza e portelli; il sintonizzatore, infine, è un dispositivo elettronico - aggiornabile come altri strumenti - che avvia minigiochi grafici da eseguire in un determinato intervallo di tempo.









L'aspetto più interessante nell'utilizzo degli strumenti e nel completare le azioni è la fisicità, la coerenza dei gesti di Amanda e ciò che ne consegue: è, ad esempio, un vero e proprio spettacolo osservare l'avvio di alcuni sistemi, laddove macchinari e ingranaggi entrano in funzione con una cura per i dettagli maniacale. Persino il semplice salvataggio, che avviene con appositi macchinari analogici sparsi strategicamente sulla mappa, richiede del tempo per entrare in funzione, e non saranno poche le volte in cui pregherete o imprecherete durante i secondi necessari per l'avvio effettivo della procedura.

Un grande tributo

 L'esplorazione di Sevastopol, può essere favorita raccogliendo gli aggiornamenti della mappa da appositi terminali, tuttavia, a causa della presenza dell'alieno, rinuncerete spesso e (mal)volentieri a visitare determinate stanze, rischiando di lasciare sul posto eventuali progetti per nuovi strumenti, componenti per il crafting o semplici collezionabili come badge e messaggi. 
Quando incontrerete l'alieno le prime volte ne sarete letteralmente terrorizzati, e saranno necessarie diverse ore di gioco per "abituarsi" alla sua angosciante e minacciosa presenza dinamica, che vi darà del filo da torcere, evolvendosi, sino alla fine del gioco. Ovviamente l' alieno non è l'unica minaccia sulla stazione, troverete spesso persone ostili e armate che non esiteranno ad uccidervi e ancora peggio gli androidi Z molto difficili da uccidere da cui è sempre meglio girare alla larga.









Se la lunga campagna principale non vi basta, potete lanciarvi nelle sfide sopravvivenza, ove, all'interno di alcune specifiche aree di Sevastopol, è necessario portare a termine determinati obiettivi (come sigillare porte o raccogliere badge) e naturalmente sopravvivere più a lungo possibile, ottenendo un punteggio con relative classifiche online. Senza dimenticare le missioni Last Survivor e Crew Expandable ambientate sulla Nostromo con i protagonisti della pellicola di Ridley Scott - incluse in determinate versioni del gioco e per chi prenota - o l'immancabile Season Pass, che aggiungerà cinque DLC rilasciati a cadenza mensile entro marzo 2015. 




Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • La redazione usa il Personal Computer ASUS CG8250
  • Processore Intel Core i7 3770K
  • 16 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 680
  • Sistema operativo Windows 7
  • Requisiti Minimi
  • Processore 3.16 Ghz Intel Core 2 Duo E8500
  • 4 GB RAM
  • Scheda video con 1 GB di memoria (AMD Radeon HD 5550 o NVIDIA GeForce GT 430)
  • 35 GB di spazio disponibile su disco
  • Requisiti Consigliati
  • Processore AMD Phenom II X4 955 - 4 Core, 3.2 GHz o Intel Core 2 Quad Q9650 - 4 Core, 3.0 GHz
  • 8 GB RAM
  • Scheda video 2 GB (AMD Radeon R9 200 Series o NVIDIA GeForce GTX660)


SOTTO: TRAILER DI LANCIO "ALIEN ISOLATION"




1 commento:

  1. Molto bello e soddisfacente, lo consiglio a chiunque ama i Pony e la vita selvaggia

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